Animali: non è vero che i pesci sono muti

Da oggi non sarà più possibile dire "muto come un pesce": anche loro, infatti, emettono suoni e in più beneficiano, nel loro ambiente subacqueo, dell'acustica più efficace sul nostro pianeta.
Il ricercatore Mark Meekan dell'Istituto australiano di scienze marine, in collaborazione con ittiologi delle Università del Kentucky in Usa e di York in Gran Bretagna, ha registrato ad ogni inizio e fine di giornata una "cacofonia di suoni" che raggiunge un crescendo "equivalente al rombo di migliaia di voci individuali in uno stadio di calcio".
Meekan ha scoperto che, come molte famiglie animali ma anche umane, i pesci comunicano tra loro con una serie di grugniti, guaiti, e fischi. Il suono poi viaggia con tale efficienza sott'acqua, che alcune delle conversazioni tra pesci si possono udire fino a 15 km di distanza.

"Come gli uccelli, i pesci tengono un coro mattutino e uno serale, con particolari versi per dichiarare il proprio territorio, o per richiamare un partner con cui accoppiarsi", ha detto. Non solo, i pesci adulti usano i loro versi anche per richiamare a casa la prole. Infatti le larve di pesci uscite dall'uovo sulle barriere coralline vengono spazzate subito in mare aperto e lontano dalla miriade di predatori. Usando microelettrodi capaci di ricevere segnali elettronici quando sono piazzati vicino al cervello, Meekan ha scoperto che le larve di pesci sentono i suoni di pesci adulti e reagiscono con un battito del cuore più rapido.
Questo spiegherebbe come mai le larve spazzate via al largo riescano a trovare la strada del ritorno.

"Se le larve usano questi suoni per navigare, e se possiamo sviluppare dei suoni che siano attraenti per ciascuna specie, sarà possibile utilizzarli per creare riserve marine in cui attirare le larve di una specie, e nel giro di cinque anni impiantarvi una buona popolazione", sostiene lo studioso.

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