Area marina protetta di Portofino

L'Area Marina Protetta si sviluppa attorno al Promontorio di Portofino e interessa tre comuni: Camogli, città dei "Mille Bianchi Velieri" dalla lunga tradizione marinaresca, Portofino, borgo meta esclusiva e prestigiosa, e Santa Margherita Ligure, sofisticata cittadina impreziosita da suggestioni paesaggistiche. L'Area Marina é divisa nelle tre zone A, B e C. La zona A é limitata all'insenatura denominata Cala Dell'Oro ed é riserva integrale. La zona B é compresa tra la Punta del Faro di Portofino e Punta Chiappa con scogliere sommerse di notevolissimo valore naturalistico in cui si possono ammirare vari tipi di gorgonie, corallo rosso e numerose specie di pesci tra cui la cernia. Le due zone C si estendono ai lati del promontorio dove sono presenti praterie di posidonia ricche di vita animale.

L'Area Marina Protetta Portofino è stata istituita dal Ministero dell'Ambiente ai sensi del decreto 6 giugno 1998, successivamente sostituito integralmente con il decreto del 26 aprile 1999.

Il tratto di mare che circonda il Promontorio di Portofino è un'area di grande interesse per la conservazione della biodiversità del Mediterraneo. La sua morfologia accidentata e il rapido susseguirsi di diversi livelli di profondità, l'eterogeneità della natura del fondo, in cui si alternano ripide pareti rocciose e tratti sabbiosi, piccole grotte e massi di varie dimensioni, le diverse condizioni di illuminazione ed esposizione alle correnti determinano una grande ricchezza di microambienti in cui vivono numerosissime specie animali e vegetali di interesse scientifico ed economico. Per garantire un'adeguata forma di tutela alla specie che ospita, promuovere la conoscenza e assicurare una fruizione compatibile con il mantenimento dei valori naturali presenti, in questo tratto di mare è stata istituita l'Area Marina Protetta Portofino.

I FONDALI

La straordinaria bellezza di questo paesaggio subacqueo rappresenta la principale attrazione per le migliaia di subacquei che si immergono ogni anno in queste acque. E' il regno del corallo rosso che, nei fondali del promontorio, si sviluppa con popolazioni ricchissime, molto rare in altre parti del Mar Ligure. A profondità variabili fra i 20 e i 50 metri, grazie alla continua azione costruttrice delle alghe coralline e di animali a scheletro calcareo, si è costituito, nel tempo, un ambiente assai complesso dominato da grandi gorgonie, spugne, madrepolari e briozoi. Su fondali sabbiosi, lungo i versanti occidentali e orientali del promontorio, sono invece presenti praterie di posidonia, una pianta marina che ha una grande importanza ecologica in Mediterraneo, giocando un ruolo attivo nel consolidamento dei fondali, nella difesa della costa e ospitando una fauna ricchissima. Chi si immerge nelle acque del promontorio non può dimenticare che nella Baia di San Fruttuoso é posizionata, dagli anni '50, la famosa statua bronzea del Cristo degli Abissi

L'AMBIENTE

Le falesie sommerse del Promontorio di Portofino ospitano una fauna e una flora particolarmente ricche e diversificate. La roccia che costituisce il versante meridionale del promontorio, ricca di anfratti e fessure, ha favorito l'instaurarsi di un tipico ambiente mediterraneo che raggiunge uno sviluppo raramente osservabile in altre aree: il coralligeno. Dai 30 a oltre i 50 mt. di profondità, grazie alla continua azione costruttrice delle alghe coralline e di animali a scheletro calcareo, si è costituito, nel tempo, un ambiente assai complesso dominato da grandi gorgonie, spugne, madreporari e briozoi.
Portofino è il regno del Corallium rubrum.
Sui fondali sabbiosi lungo i versanti occidentali e orientali del promontorio sono invece presenti Praterie di Posidonia, una pianta marina che ha una grande importanza ecologica in Mediterraneo, giocando un ruolo attivo nel consolidamento dei fondali, nella difesa della costa e ospitando una fauna ricchissima. Tra le sue foglie trovano rifugio e nutrimento moltissime specie. Possiamo considerare queste praterie delle vere e proprie nursery marine.

IL BIOMARE

La zoologia sistematica ha come obiettivo la classificazione degli animali, individuare le somiglianze e le differenze fra gli organismi. Infatti per facilitare lo studio degli animali si deve attribuire loro un nome, una descrizione, quindi sono necessari alcuni metodi per raggruppare gli animali secondo la loro affinità.

I caratteri distintivi sono alla base della classificazione. Sono caratteri morfologici: le dimensioni, forme e colorazioni, oltre che caratteri numerici, come il numero di denti, il numero dei raggi delle pinne, ecc. La sistematica moderna utilizza dati disponibili riguardanti la forma, il comportamento, la fisiologia, l'embriologia, ecc.

La specie è l'unità fondamentale della classificazione biologica. Gli individui di una specie discendono da un progenitore comune e possono incrociarsi tra loro per produrre una progenie feconda che somiglia ai genitori. Per denominare una specie viene usata una nomenclatura binomia (che consiste nell'attribuire a ciascun individuo un nome composto da 2 parole: la prima parola indica il genere di appartenenza, la seconda indica la specie), ad esempio: Epinephelus guaza (Linneo, 1758), la cernia.

Due o più specie che hanno alcuni caratteri in comune formano un genere. I generi aventi caratteri in comune formano una famiglia.
Gli ordini raggruppano più famiglie, i quali sono suddivisi in classi. Diverse classi formano il tipo, il loro insieme costituisce il regno animale.

I caratteri fondamentali utili nella classificazione degli animali sono:

- embriologici, legati ai processi che si svolgono nell'uovo o nell'embrione
- lo scheletro, può essere formato da materiali diversi
- il sesso, gli organi sessuali possono essere concentrati in un unico individuo, oppure in maschi e femmine distintamente
- larve, queste possono dare più informazioni su certe affinità tra specie che , non possono essere evidenti nell'adulto
- le appendici, parti che protundono dal corpo, fondamentali nell'alimentazione, nella locomozione, nella riproduzione ecc.
- la simmetria del corpo, un piano verticale longitudinale divide il corpo dell'animale in metà uguali e opposte
- la metameria, o segmentazione del corpo, cioè la ripetizione lineare di parti del corpo

L'ATTIVITA' SUBACQUEA

All'interno dell'Area Marina Protetta puoi effettuare visite nei siti della zona B o nelle zone C come prescrive il regolamento.

Se desideri immergerti in zona B puoi farlo:

Con guide subacquee dei vari "Diving center" autorizzati. Per informazioni telefonare al seguente numero: Tel. 0185.289649
Con i tuoi mezzi e con i tuoi amici

Disciplina per l'accesso in Zona B dei subacquei privati

1. Sono ammessi alle attività subacquee nelle acque dell'Area Marina Protetta subacquei che si immergono raggiungendo i siti di immersione con l'ausilio di natanti (ogni unità da diporto avente lunghezza f.t. non superiore a mt. 10,00 e non iscritta al registro delle imbarcazioni) con non più di sei subacquei a bordo. I subacquei che intendono effettuare visite partendo da terra dovranno utilizzare i siti "Punta Chiappa Levante", "Dragone" e "Colombara".
2. In ogni sito di immersione non possono essere ormeggiate più di due unità navali contemporaneamente ad eccezione dei siti Isuela e Altare dove può essere ormeggiata una sola unità navale.
3. E' ammesso il transito dei natanti all'interno dell'Area Marina Protetta (Zona B). E' ammessa la navigazione ai natanti all'interno della zona B dell'Area Marina Protetta con velocità non superiore ai 5 nodi.
4. Il numero di natanti ammessi non può superare le 30 unità per giorno.
5. Il numero dei subacquei ammessi non può essere superiore a 90 per ogni giorno.
6. Le visite subacquee dovranno essere autorizzate giornalmente dal consorzio nei seguenti modi:
a. on line: il soggetto privato può ottenere l'autorizzazione giornaliera direttamente su questo sito alla sezione "Autorizzazione giornaliera". Per assistenza o informazioni siete invitati a telefonare agli uffici al seguente numero: 0185/289649 - orario: da lunedì a vernerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
b. in ufficio: recandosi personalmente nell'ufficio del Consorzio in Viale Rainusso, 14 - Santa Margherita Ligure, nell'orario sopra indicato.
7.l'autorizzazione potrà essere richiesta con un congruo anticipo rispetto al giorno dell'immersione che, in ogni caso, non potrà superare i quindici giorni;
8.l'autorizzazione dovrà essere conservata dal richiedente e portata con sé per poter essere esibita agli Agenti autorizzati;
9. In caso di impedimenti ad effettuare l'immersione autorizzata e per il conseguente annullamento dell'autorizzazione siete pregati di telefonare agli uffici o inviare una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.o e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
10. Il pagamento potrà essere effettuato attraverso l'acquisto di schede prepagate, reperibili presso i rivenditori autorizzati , o tramite l'abbonamento subacqueo. Il pagamento effettuato non sarà più rimborsabile per nessun motivo. In nessun caso il pagamento darà diritto ad effettuare l'immersione se sprovvisti di specifica autorizzazione.

Se desideri invece immergerti in zona C occorre seguire le regole dettate dalla disciplinare:

Disciplina per l'accesso in Zona C dei subacquei privati

1. Le attività subacquee in zona C non necessitano di autorizzazione e sono gratuite, salva la facoltà del soggetto gestore di porre limitazioni volte ad assicurare la tutela delle specie viventi e la conservazione dei fondali. Possono essere effettuate immersioni partendo da terra o con l'ausilio di natanti e imbarcazioni di lunghezza massima di 24 metri.
2. Sono ammessi la navigazione e l'ancoraggio ai natanti (ogni unità da diporto avente lunghezza f.t. non superiore a mt. 10,00 e non iscritta al registro delle imbarcazioni) all'interno della zona C dell'Area Marina Protetta con velocità non superiore a cinque nodi.
Le imbarcazioni da diporto (lunghezza fuori tutto non superiore a mt. 24) possono accedere all'interno della zona C dell'Area Marina Protetta con rotta perpendicolare alla linea di costa, ad una velocità non superiore ai cinque nodi al solo fine di raggiungere il punto di ancoraggio previsto.
3. L'ancoraggio in zona C viene regolamentato da parte del Soggetto gestore.
4. E' ammesso lo svolgimento delle attività subacquee compatibili con la tutela delle specie viventi e la conservazione dei fondali (fotografia, riprese, turismo subacqueo

In tutta l'Area Marina Protetta sono vietate le attività subacquee notturne, salvo specifiche autorizzazioni del soggetto gestore sulla base dei criteri individuati dal medesimo. 

ulteriori informazioni presso il sito: http://www.parks.it/riserva.marina.portofino/index.html

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