La subacquea ad Arezzodal 1978
Quando hai iniziato ad immergerti? "Ho iniziato ad immergermi con il primo corso (ARA) nel 1995." Quando sei diventato istruttore? "Nel 1998 diventai istruttore." Perché hai scelto la subacquea? "La subacquea è stato lo strumento per approfondire e dare il massimo sfogo alla mia grandissima passione per il mare." Cosa rappresenta oggi per te la subacquea? "La subacquea rimane sempre la mia passione più grande che non diminuisce mai. Questa grande passione mi ha spinto a formarmi sempre sino a prendere nuovi brevetti e specializzazioni, questo percorso mi ha permesso di arrivare al grado Maestro Istruttore con molteplici specializzazioni." Le tue immersioni preferite? "Le immersioni più belle sono state quelle fatte nel Mar Rosso. Ho, anche, ricordi bellissimi con le immersioni fatte nel nostro Arcipelago Toscano: all'isola del Giglio e Giannutri, le altre isole, Elba ed il parco di Pianosa, le formiche di Grosseto. Non dimentico nemmeno i siti che regala l'Argentario con delle secche e delle pareti." L'animale marino che ami di più? "Uno degli animali marini più affascinanti per me è il mola mola (pesce luna) che ho incontrato più volte." L'immersione che non dimenticherai mai? "Nel nostro mare toscano ci sono dei relitti affascinanti e tra questi c'è il Nasim, relitto vicino a Giannutri, sul quale ho fatto delle immersioni indimenticabili." Una frase che ripeti spesso ai tuoi allievi? "Più che una frase è un concetto che cerco di infondere ai miei allievi. Voglio far capire loro che la subacquea è un'attività molto divertente ma non è un gioco, pertanto è fondamentale rispettare i limiti del proprio brevetto." Tre aggettivi che ti descrivono sott'acqua. "Sott’acqua sono riconosciuto come un subacqueo tranquillo che respira pochissimo e che sa quello che fa." Una curiosità su di te? "Non sono molto alto."