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Scritto da Webmaster Calypso
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Domenica 14 Settembre 2008 23:28 |
Genova accoglie i visitatori del Salone Nautico Internazionale con mostre, eventi e spettacoli: Nove giorni di fiera ma anche nove giorni per vivere Genova e la Liguria con mostre, eventi e spettacoli e una miriade di opportunità e agevolazioni per i visitatori del 48° Salone Nautico Internazionale.
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Scritto da La Stampa
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Domenica 21 Ottobre 2007 02:38 |
 Sailing Channel (canale 214) diventa Y&S a tutti gli effetti. Si tratta del primo sistema multimediale di RCS MediaGroup. Un cambiamento che oltre al nome, al logo e alla grafica modificherà la linea editoriale del canale dando ampio spazio all’attualità che diventerà uno dei punti di forza della programmazione riuniti sotto un’unica struttura redazionale e sotto un unico brand gli amanti del mare troveranno in Y&S un canale tv, un mensile e un sito web perché Y&S è da vedere, leggere e navigare.
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Scritto da Gabriele Orsini ©
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Lunedì 27 Marzo 2006 18:13 |
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Il solito decalogo del perfetto gommonauta? Speriamo di no. Cercando di essere il meno possibile pedanti, pesanti, magniloquenti e retorici, 10 punti da considerare … |
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Scritto da Gabriele Orsini ©
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Lunedì 27 Marzo 2006 18:10 |
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Troppo spesso chi si trova alla guida di un mezzo nautico non conosce il significato della bandiera rossa con striscia diagonale bianca e non si mantiene alla dovuta distanza, mettendo a repentaglio l'incolumità dei sub in apnea o in immersione con le bombole.
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Scritto da Gabriele Orsini ©
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Lunedì 27 Marzo 2006 18:04 |
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Molte volte mi sono lamentato, arrabbiato o addirittura imbufalito per comportamenti maleducati, idioti, poco corretti, se non criminali, di diportisti. Le tragedie, che tanto clamore suscitano in agosto (in carenza di altre notizie più importanti), fortunatamente, sono poche rispetto al numero di natanti ed al loro comportamento. Molte sono sfiorate. Me ne ricordo una che ancora mi fa rabbrividire. Navigavamo, nel mese di agosto, nelle affollate acque dell'arcipelago della Maddalena. Un cabinato a motore (un Raffaelli), ad elevata velocità, puntò deciso sul gommone di mio cognato, con moglie ed un bambino di tre anni, che mi seguiva a circa duecento metri. L'impressione era che avesse l'intenzione di tagliarlo di netto in due. Vista la malaparata, pur avendo - teoricamente - la precedenza. mio cognato virò deciso verso dritta e si fermò; il cabinato gli passò a meno di dieci metri, ad almeno trenta nodi. Ripensandoci, è possibile che lo skipper fosse distratto o non vedesse bene, ma l'impressione che avemmo fu che lo avesse puntato. Roba da far venire in mente la barzelletta della Mercedes con il "mirino" o il metodo per evitare pedoni lenti che attraversano le strisce pedonali senza dover minimamente rallentare: puntarli, così si scansano (incredibile come persone anziane ritrovino, in questi casi, l'agilità dei vent'anni!). |
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Scritto da Gabriele Orsini
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Lunedì 27 Marzo 2006 17:53 |
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Corso di educazione alla nautica costiera per non patentati: ma chi lo farebbe? Un territorio didattico quasi inesplorato, solo perché non determinato da un obbligo codificato. Ma .... un paio di paletti. - A proposito delle barche prese in affitto ho accennato all'usanza del piccolo esame prima di affidare una barca ad inesperti. Chi affitta lo dovrebbe fare non solo per evitare che l'imbranato scassi tutto ma anche per un motivo più a lungo termine: ogni incidente o lamentela che provoca l'inesperto o l'incosciente si trasforma, prima o poi, in un danno alla sua attività. Non è che questa constatazione non valga per chi vende gommoni e motori! |
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Scritto da Gabriele Orsini ©
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Lunedì 27 Marzo 2006 17:50 |
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Sappiamo tutti che, su un'autostrada, una vettura con un quarantina di cavalli può superare ampiamente il limite di velocità e nessuno si stupisce se per guidarla si richiede la patente. Perchè allora sulla strada sì, in mare no? Su questioni del genere si creano equilibri fra forze che spingono verso la generalizzazione (non pensiamo solo alle ovvie azioni di lobby esercitate da scuole guida, ma anche all'opinione pubblica) e verso l'esenzione (qui possiamo pensare agli operatori della nautica). I motivi per l'una e l'altra posizione sono piuttosto evidenti, ma ricordiamoci che l'equilibrio è instabile: basta per esempio che il fenomeno infortunistico divenga allarmante o che come tale venga presentato dai mass media per rimettere tutto in discussione. In tale momento i meno ascoltati sono e saranno sempre i diportisti, anche se poi è sulle loro spalle e tasche che ricadranno obblighi e oneri. |
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