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L’Acquario genovese svela al suo pubblico i misteri che avvolgono le profondità degli Oceani, un mondo meno conosciuto della superficie della Luna o di Marte, attraverso il nuovo film 3D “Mostri degli Abissi”.
Realizzato da N3D & Virtuosity in coproduzione con Acquario di Genova, Acquario Oceanopolis di Brest, Città della Scienza e dell’Industria della Villette Parigi, CentreVille Parigi, Cube Creative Computer Company Parigi, Comptoir du Son Parigi, il film ha comportato un investimento globale di 1 milione di Euro. È stato lanciato a Parigi lo scorso aprile in occasione del Festival dedicato allo scrittore Jules Verne ed è proiettato per la prima volta in Italia all’Acquario di Genova in occasione del Festival della Scienza, della cui associazione Costa Edutainment, società di gestione dell’Acquario di Genova, è membro dal 2004.
A bordo dello speciale batiscafo “Abissosfera”, i visitatori compiono una vera e propria immersione di dodici minuti che consentirà loro di ammirare immagini spettacolari e scoprire creature che si sono adattate ad un ambiente dalle condizioni estreme di temperatura e pressione.
Meduse bioluminescenti, misteriosi pesci vipera, enormi capodogli, spaventosi calamari giganti e altri animali fantastici si susseguono durante questa esplorazione sottomarina; grazie allo speciale effetto tridimensionale, queste creature escono letteralmente dallo schermo “invadendo” la sala di proiezione in modo tale che gli spettatori hanno l’impressione di poterle toccare con le mani.
Il visitatore si immerge nelle profondità marine e, dopo aver attraversato un banco di plancton, raggiunge i 900 metri, una profondità alla quale è possibile arrivare solo a bordo di batiscafi, gli unici mezzi capaci di resistere alla fortissima pressione dell’acqua grazie alla forma sferica della cabina.
Attraverso la visualizzazione in 3D che appare sullo schermo, è possibile seguire gli spostamenti del batiscafo, indicato da un punto giallo. Sulla stessa carta si vedono anche i continui movimenti della crosta terrestre che formano fosse, montagne e vulcani su un territorio molto più vasto dei 5 continenti riuniti insieme.
La discesa continua fino alle piane abissali, ricche di minerali, e alle fosse oceaniche, tra le quali la Fossa delle Marianne, la più profonda di tutte, raggiunta solamente una volta da 2 uomini nel 1960 con il batiscafo Trieste. Dopo le fosse, si prosegue lungo la dorsale oceanica, la catena di montagne di origine vulcanica lunga 7.000 km, e si attraversa una zona altamente vulcanica dove pinnacoli formati da zampilli di lava si solidificano grazie alla temperatura dell’acqua, vicina a 0° C.
Nella stessa zona si incontrano le fonti idrotermali, dove la temperatura può raggiungere i 320°C. Qui, nell’acqua carica di solfuri metallici, proliferano batteri capaci di produrre materia viva senza l’apporto di energia solare e vive una fauna particolarissima pur in assenza di luce. Dopo aver assistito a una scena di predazione abissale, si comincia a risalire verso la superficie dove, proprio prima della fine del viaggio, il batiscafo subisce un forte scrollone per il passaggio di un capodoglio all’inseguimento di un calamaro gigante. Per poter assistere alla proiezione del film 3D, i visitatori devono indossare speciali occhiali, messi a disposizione dall’Acquario all’inizio della visione, che consentono di ottenere la visione tridimensionale sovrapponendo le immagini come se fossero osservate da due diversi punti di vista.
“Mostri degli Abissi” è compreso nel normale percorso di visita dell’Acquario di Genova. Per l’intero periodo del Festival della Scienza, a quanti si presenteranno con il biglietto della manifestazione, verrà riservato uno sconto di 3 euro sul biglietto intero di ingresso alla struttura genovese.
MOSTRI DEGLI ABISSI Scheda tecnica
Autori: Ronan Chapalain, Pascal Vuong
Produttore: N3D & Virtuosità (Dominique Rigaud)
Coproduttori: Aquarium Océanopolis - Brest, Acquario di Genova, Cité des sciences et de l’industrie de la Villette - Parigi, CentreVille - Parigi (società di post produzione immagini e suoni), Cube Creative Computer Company - Parigi (Studio di animazione in immagini di sintesi), Le comptoir du son - Parigi, N3D Paris (produzione esecutiva) e Virtuosity - Parigi (produzione delegata).
Patrocini: IFREMER, Commissione Oceanografica dell’UNESCO, Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, Ministero francese della Ricerca e Istituto Oceanografico.
Comitato scientifico: Museo Nazionale di Storia Naturale: M. Dominique Doumenc, Renata Boucher, Philippe Bouchet, Bernard Seret, Guy Duhamel, Patrice Pruvost, Bernard Métivier ; Istituto Oceanografico: Lucien Laubier, Jacqueline Goy; IFREMER: Michel Segonzac, Daniel Desbruyères; Dominique Girard.
Tempi lavorazione: Novembre 2002 : Inizio lavorazione da parte degli autori Novembre 2004: Lancio della produzione 8 aprile 2005: Première projection publique dans le cadre du festival Jules Verne 9 aprile 2005: Inizio proiezioni a Océanopolis, Parigi 31 maggio 2005: Inizio proiezioni à La Cité des sciences, Parigi 25 ottobre 2005: Inizio proiezioni Acquario di Genova.
Il film in cifre: 12 minuti durata 24 immagini al secondo 17.280 immagini per singolo occhio 34.560 totale immagini 2 anni lavoro di ricerca partner, sviluppo del progetto, preparazione 5 mesi produzione 650 giorni/5000 ore ca lavoro grafica e animazione 380 ore lavoro sul sistema post produzione Flame 32000 ore calcolo delle immagini 192.000 immagini di elementi prima della composizione 1.000.000 euro investimento globale
Le specie che compaiono Squalo hybodo (fossile), Pliesiosauro, Mégalodon (il più grande squalo mai esistito), Medusa, Pesce accetta, Pesce topo, Anemoni, Chimera, Pesce tripode, Picnogonidi, Squalo grigio, polpo dalle orecchie, Giglio di mare, Anemone allungato, Riftia (il verme tubicolo delle sorgenti termali profonde), Granchi bianchi, Vongole, Pesce delle fumarole profonde, Pesce vipera, Gorgonie, Pesce beccaccino, pesce vipera del fango, Rana pescatrice luminosa, Rana pescatrice abissale, Squaletto feroce o squalo scucchiaiatore, Capodoglio, Calamari giganti, Piovra.
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