Giovedì, 29 Novembre 2007 21:41

San Vito Lo Capo

Quando per la prima volta mi avvicinai a San Vito Lo Capo e mi si presentò davanti agli occhi il paesaggio di quel lembo di terra siciliana compresa tra il golfo del Cofano a ovest e il promontorio dello Zingaro a est, rimasi letteralmente ammaliato dalla suggestione di quei luoghi e da allora, tutti gli anni, ritorno a San Vito per osservare paesaggi emersi e sommersi di uno di quei posti che oggi è nell’elenco dei miei preferiti.

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Mercoledì, 01 Aprile 2009 20:54

Ricordando una punta nel mare: Calamizzi

Ma quanto è bella veramente la terra e quanto l’uomo è stupido da non accorgersene? Questo il pensiero che è nato spontaneo stamattina quando ho visto quel che rimane dell’antica Punta di Calamizzi, camminando a piedi lungo la spiaggia in prossimità della foce del Calopinace.
Il maestrale lambisce il bacino dello Stretto, generando come sempre piccole e brevi onde, grazie al potere smorzante sul vento dei Peloritani siculi: una vera e propria barriera sui venti dei quadranti settentrionali. Il mare, con questo vento, diventa blu; un bel blu sul quale spiccano il bianco dei gabbiani e delle piccole e numerose creste d’onda, tipiche di questa atmosfera frizzante di primavera. La luce, magica, invita lo sguardo a scrutare l’orizzonte: il mare, lo Stretto, la prospiciente Sicilia e la magnifica Etna, attualmente bianca fino a metà della sua altezza, sono solo alcuni elementi di un paesaggio mai ripetitivo. Mi immergo in una dimensione incantevole, turbato solo dal degrado di un litorale dimenticato, trascurato e praticamente cancellato dalle pagine di storia di questa splendida città sul mare.

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Domenica, 16 Novembre 2008 15:58

Storia di un relitto minore

A volte sembra che il mare mi chieda di raccontare delle storie, quasi che lo desideri. Forse perché pochi le racconterebbero perché a prima vista povere di contenuti, forse anche perché queste storie – sussurra il mare - potrebbero colpire la sensibilità degli animi permeabili, nella speranza che siano sempre di più gli uomini che si aprono verso la comprensione dei suoi problemi, prendendone le difese e tornando a stupirsi di fronte alle piccole cose, senza troppe pretese. A volte i subacquei amanti dei relitti cercano navi affondate chi sa dove, grandi di stazza, giacenti a grandi profondità; un grande relitto significa infatti una grande storia, grandi emozioni, straordinarie immersioni; ma soprattutto significa avere tanto da dire, tanto da raccontare e fotografare e, per alcuni, anche tanto da scrivere.

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