Martedì, 13 Luglio 2010 08:16

Notturno Mediterraneo

Il crepuscolo concilia: il cielo smorza i toni alti e si riscalda per effetto del sole che svanisce dietro l’orizzonte; e il mare ne riflette l’intensa atmosfera. Subisco il fascino dei colori del mare, della terra, del cielo, da sempre; da quando, per lo meno, ne sono conscio. Colori cangianti, invitanti, attrazione e invito per tuffarsi alla scoperta di un mondo parallelo, così vicino all’uomo eppure così diverso e sconosciuto, così ignorato, sfruttato e depauperato: il mondo sommerso.
 
Due passi in spiaggia mi fanno riflettere prima di iniziare i preparativi per una nuova immersione. Penso che ancora oggi in pochi abbiano davvero compreso che la vita del mare è la nostra stessa vita: l’una dipende dall’altra. Consapevole di ciò, vado per mare non solo per ritrovare me stesso ma anche per essere costante testimone, uno dei pochi purtroppo, di quella biologia, di quella straripante biodiversità, non solo bella ma fondamento della nostra stessa sopravvivenza. Il mondo acquatico è stato sempre misterioso e affascinante, ma l’uomo ne ha approfittato fin troppo, ignorando spesso il suo delicato equilibrio e arrivando a commettere azioni nefaste; comportamenti sbagliati che oggi compromettono il futuro del mare e quindi il futuro della vita sulla terra e dell’uomo.
Pubblicato in Biologia Marina