Lunedì, 15 Gennaio 2007 00:54

100 immersioni - il canyon di Dahab

Un anno fa, quasi per caso, prendevo il brevetto Open Water Diver durante una vacanza a Sharm. La sera leggevo il manuale a letto, così come studiavo ai tempi dell’Università, e verso le ultime pagine c’era tutto uno schema delle certificazioni, dove ad un certo punto era scritto “un subacqueo ricreativo può considerarsi esperto quando ha effettuato almeno cento immersioni”.

Capperi pensavo, e quando ci arrivo a cento immersioni? Mi ci vorranno almeno tre o quattro anni. Poi le cose sono andate diversamente, un brevetto dopo l’altro e la scoperta della comunità dei poverisub hanno fatto sì che nel corso dell’anno girassi su e giù per l’Italia alla scoperta di nuovi (per me) siti di immersioni, nuovi amici, nuove avventure. Arrivo alle vacanza estiva con 66 immersioni, lungi da me il pensiero di arrivare a quota 100 durante il soggiorno sharmense. Non potevo immaginare che la bellezza dei fondali, la varietà delle specie presenti, la sorprendente presenza degli squali, l’armonia con lo staff del diving e con i compagni di immersione mi portassero a fare 3 immersioni al giorno, tutti i giorni, senza soluzione di continuità. I giorni trascorrono su e giù tra Ras Mohamed e Tiran, intervallati da qualche day-off, una capatina a Dahab e una al Thistlegorm.

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