In una Calabria ancora selvaggia e desolata, dove le spiagge sono incredibilmente vaste e dove le più grandi fiumare d’Aspromonte si riversano in un mare subito profondo, sott’acqua si trovano imponenti cigliate parallele al litorale, incredibili scalinate di roccia che conducono rapidamente verso l’abisso di un mare freddo, lo Jonio, forse meno colorato del Tirreno ma non meno ricco di sorprese per il subacqueo amante del Mediterraneo.

Quello che proponiamo in queste righe è un viaggio in tre tappe alla scoperta dell’estremo lembo meridionale d’Italia, nei dintorni di quel fazzoletto di terra calabrese denominato Capo Sud e che comprende anche la Punta di Pellaro e il Capo dell’Armi, al confine meridionale dello Stretto di Messina. 

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