Storia della Subacquea - Calypsosub

Storia della Subacquea (16)

Storia della subacquea

SU RAI.TV LE MERAVIGLIE DEL MARE NELLA VITA STRAORDINARIA DI RAIMONDO BUCHER
Primo piano su Raimondo Bucher, on line sul canale di Rai.tv, “1 su mille”. La vita di Bucher, capostipite della subacquea moderna, eroe di guerra e primatista di immersione in apnea, è narrata con filmati e fotografie inediti anche attraverso le testimonianze della moglie Luciana Civico, che con lui ha condiviso vita privata e primati sportivi, e del giornalista di Mondo Sommerso, Antonio Soccol.

I marinai viareggini erano famosi non solo sopra l'acqua, a bordo dei mitici velieri conosciuti come «barcobestia»: se la cavavano niente male anche sott'acqua, nelle vesti scomode e ingombranti dei palombari. Lo attestano - nei primi anni Trenta - almeno un paio di tavole disegnate da Beltrame per la «Domenica del Corriere» e dedicate agli uomini dell'«Artiglio», la celebre nave recuperi che legò il nome di Viareggio a un'esaltante epopea di coraggio, tecnologia e geniale artigianato. La storia dell' «Artiglio», che Viareggio ha celebrato con un Premio internazionale (consegnato il 28 aprile al teatro Eden alla memoria del comandante Jacques-Yves Cousteau), ha tutti gli ingredienti per appassionare: c'è il tèsoro sommerso a bordo dell'«Egypt», un transatlantico inglese colato a picco nel 1922 nella Manica; c'è la caccia ostinata e paziente al relitto. C'è l'inopinata tragedia con l'esplosione in mare e la scomparsa di un gruppo di uomini coraggiosi: c'è, infine, la rivincita, con il recupero dei lingotti d'oro e argento affondati da parte del secondo «Artiglio»: un'impresa allora giudicata impossibile.

maiale7.gifContinua la nostra ricerca sulla Storia della Subacquea. (dal sito ANAIM)

RAI Educational: La Storia siamo Noi - La guerra occulta 1941 Operazione Alessandria

- Chi è Valerio Borghese
- Le testimonianze di Birindelli e Ramoino
- Le incursioni

Durante i mesi di ottobre e novembre 1941 l’attività dei mezzi d’assalto degli Incursori Sommozzatori della Marina Italiana registrò un periodo di stasi operativa.
Ai primi di dicembre venne progettata l’operazione di forzamento di Alessandria, già tentata due volte nel corso del 1940 e in entrambi i casi, frustrata, in seguito all’affondamento dei sommergibili “avvicinatori” Iride e Gondar”.
Lo studio dell’operazione fu ripreso nel novembre 1941: questo ne è il racconto.

(Da "Mare", Rivista mensile della Lega Navale Italiana, anno XLVI n. 3, marzo 1946)

maialeLe imprese compiute dai mezzi d'assalto della Marina Italiana hanno sempre polarizzato l'attenzione del pubblico sull'esecuzione degli attacchi, lasciando in ombra la lunga e faticosa preparazione di animi e di mezzi che li ha preceduti.

I mezzi di assalto adoperati nella recente guerra consistevano in un ordigno semovente, capace di navigare sopra e sotto l'acqua, che montato da uomini attrezzati in modo da poter restare a lungo immersi, doveva superare le ostruzioni definitive dei porti nemici e portarsi poi fin sotto la carena del prestabilito bersaglio, alla quale doveva applicare una carica distruttiva.

Molto prima dell'inizio della guerra la formazione e l'addestramento di questo reparto segreto della Marina Italiana erano già in pieno sviluppo. Una dozzina d'uomini, in gran parte ufficiali, volontari votatisi a siffatte imprese, compivano nascostamente le immersioni nelle acque del Serchio e su spiagge disabitate del litorale toscano. Solo in seguito, a guerra già iniziata, fu istituita una "scuola sommozzatori" a Livorno, presso l'Accademia Navale.

StemmaXMAS

La Decima Flottiglia MAS, meglio conosciuta come Decima MAS o X MAS, brevemente "la Decima", fu un unità speciale della Regia Marina divenuta famosa per le sue coraggiose operazioni nella Seconda Guerra Mondiale, con l'affondamento di molte unità alleate durante la prima fase del conflitto e per le sue spericolate azioni SUBACQUEE

La storia della Decima può farsi risalire alle fasi iniziali della Prima Guerra Mondiale quando il cantiere navale veneziano SNAV fornì alla marina i suoi primi MAS (Motobarca Armata SNAV).
Si trattava di motoscafi derivati dai natanti turistici, ai quali venivano applicati tubi di lancio per siluri; imbarcazioni di questo tipo dovevano servire a moltiplicare la potenzialità offensiva navale non già, come sino ad allora, investendo in poche ma potentissime navi da guerra, bensì realizzando molti piccoli (ed economici) natanti, agili e scattanti, la cui essenziale ma preziosissima funzione era appunto quella di attaccare il naviglio nemico come velocissimi "lanciasiluri", con esaltazione dell'effetto sorpresa.

Stemma del Corpo COMSUBIMNella notte scura che avvolge il porto di Alessandria d'Egitto, un uomo sta nuotando a pochi metri dalla corazzata Vailant. Una sentinella sulla prua lo nota ed esplode contro la sua sagoma indistinta una raffica di mitra. Subito si accendono mille riflettori che illuminano a giorno il porto egiziano.
Nell'aria risuona lacerante l'urlo di mille sirene mentre vengono messe in acqua moto-barche cariche di uomini armati.
La caccia è breve.
Sulla coperta della Vailant, ancora gocciolanti d'acqua, giungono due uomini, le nere tute di gomma sono sporche di nafta.
Il loro abbigliamento, in quel 19 dicembre 1941, lascia ormai pochi dubbi agli inglesi. Spogliati dei loro indumenti d'assalto, i due rimangono con le tute di bordo della Marina Militare Italiana.
Il tenente di vascello Luigi Durand De La Penne e il capo-palombaro Emilio Bianchi vengono rudemente interrogati ma si rifiutano di fornire particolari sulla missione loro affidata.Gli inglesi sono a conoscenza dell'audacia degli incursori italiani che hanno soprannominato frogmen, "uomini rana" per le pinne che indossano, allora un segreto militare.
agis_statti_grande MONDO SOMMERSO 1960

PESCATORE DI SPUGNE: Gerogios Haggi Statti , l'uomo che nel 1913 ricuperò, a 77 metri di profondità l'ancora della "Regina Margherita", non sapeva trattenere il fiato per più di quaranta secondi, ma sott'acqua resisteva per tre minuti e mezzo.

La mattina del 16 luglio 1913 un pescatore di spugne si preparava a tuffarsi da una barcone nella baia di Pegadia, presso l'isola di Scarpanto nel mare Egeo. Poco distante la sagoma maestosa della « Regina Margherita », una nave da battaglia di 1’ classe della Marina Italiana si dondolava nell'acqua appena increspata. Il pescatore fischiettava togliendosi pantaloni e camiciotto e non sembrava minimamente preoccupato per quanto si accingeva a compiere. Eppure la sua impresa doveva essere ricordata come qualche cosa di favoloso.
II fenomeno Haggi Statti: lo chiamarono così. E come chiamare un uomo che scende nudo, senza maschera ne pinne ripetutamente a 77 metri di fondo e vi resta fino a tre minuti e mezzo, impegnato in un lavoro faticoso? Molti oggi conoscono approssimativamente la sua storia: ma  i suoi particolari sono noti a pochissimi. Li riesumiamo, per comodità dei lettori di «Mondo Sornmerso», dai documenti originali della Marina.
Tutto cominciò sulla coperta della «Regina Margherita» che avanzava lentamente nella baia, scandagliando per andare all’ancoraggio. Un sottocapo sulla plancetta gridava il risultato delle misurazioni: « Dieci metri e non tocca! Quindici metri e non tocca, ventinove metri ... trenta metri", trenta metri... trenta metri ». Sembra un fondale adatto e il comandante decide di dar fondo;ma la nave si trova sull'orlo di una fossa profonda più di cento metri, i pochi secondi trascorsi tra l'ordine e l'esecuzione della manovra, portano la prua oltre l'orlo del gradino subacqueo. L'ancora continua a sprofondare con velocità crescente trascinandosi dietro la catena e, all'improvviso il dramma. La catena, strappando la ritenuta, guizza sulla coperta spazzandola con un gigantesco schiocco di frusta: il comandante in seconda Giorgio Proli è ucciso, vari marinai sono feriti gravemente.

logogalatamuseoIl Galata Museo del Mare, con i suoi 10000 metri quadrati di spazi espositivi, è il più grande museo nell'area mediterranea. Il Museo combina tradizione e innovazione tecnologica. Diciassette grandi sale. Spettacolari ricostruzioni di cantieri e ambienti portuali, postazioni multimediali, spettacolari effetti sonori e visivi, integrano la ricca esposizione di strumenti nautici, atlanti, carte nautiche, armi e quadri antichi, per una visita istruttiva e divertente al tempo stesso. Quattro piani per ripercorrere negli ambienti dell’antico Arsenale della Repubblica di Genova la storia della navigazione dal remo alla vela, dai piroscafi a vapore alle lussuose navi da crociera. Un viaggio nel tempo per scoprire il rapporto dell’uomo con il mare.

Historical Diving Society - ITALIA
"Promuove la conoscenza della storia della subacquea nella consapevolezza che la stessa e' una parte importante e significativa dello sforzo tecnologico compiuto dai nostri avi, che si compie tuttora, sulla strada del sapere umano"

Costituita a Ravenna nel 1994, la Historical Diving Society Italia, associazione culturale no-profit, è collegata alle omologhe dell' UK (1990); degli USA (1992); del South Africa (1995); della Danimarca (1996); dell' Australia and South East Asia (1997); del Canada (1998); della Germania, del Messico, della Svezia e della Russia, sorte nel 1999; della Norvegia (2000) e della Francia (2002).

"Si potrebbero fare navigli che procedono senza rematori, parimenti potrebbero farsi carri non tirati da alcun animale, potranno essere costruite macchine per volare, ugualmente si potranno produrre ordigni per camminare nell'acqua e per immergersi senza pericolo alcuno"

Questo è quello che pensava il fisico e matematico Roger BACON nella seconda metà del 1200.

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