Palau - le isole delle meraviglie

La visione più incantevole di Palau, un intricato labirinto di isole racchiuse in un suggestivo arcipelago della Micronesia, appare dall'aereo poco prima dell'atterraggio. Il verde smeraldo della foresta fittissima, che copre ogni centimetro quadrato di qualsiasi terra affiorante, risplende sul mare azzurro e blu opalescente. Sono onde verdi, ferme, curve che cingono anelli di schiuma bianca e si inseguono nella immensità del mare come un sogno che si ripete ma che non si riesce ad identificare.

È una calma tempesta di vita che cresce su di un banco di coralli fino a salire al cielo con le lunghe radici delle mangrovie che portano l'acqua ricca di sale ad altezze maggiori di quelle di qualsiasi onda. La sensazione che si prova guardando dall'alto la collana dell'arcipelago di Palau è che il mare riesce ad acquistare dimensioni e forme nuove, anche arboree, per portare in alto il suo respiro. Con parole e immagini cerchiamo di narrare le sensazioni che, come le mangrovie, nascono dal mare e crescono verso il sole.

Molto prima dell'analisi scientifica che spiega solo quel che esiste in quell'angolo del Pacifico, preferiamo accogliere quello stupore e quell'entusiasmo che i primi visitatori europei provarono nel XVIII secolo nel vedere gli alberi sorgere dal mare e prendere da esso ragione e possibilità di vita.

È per questo che al termine "arcipelago", preferiamo quello di "collana", per descrivere il gioiello di Palau. Una collana di oltre 200 piccoli smeraldi che si estende a 950 chilometri a est delle Filippine e 650 chilometri a nord dell'equatore. Le isole che compongono l'arcipelago di Palau in Micronesia costituiscono un ecosistema unico al mondo, composto da 700 diverse specie coralline, 1500 specie di pesci tropicali, oltre 30 laghi salati, relitti e aerei a testimoniare i conflitti della seconda guerra mondiale. Dal 1981, Palau è una repubblica indipendente nell'ambito del Territorio delle isole del Pacifico, in amministrazione fiduciaria degli USA fin dal 1947. La popolazione è di origine asiatica con accenti ereditati dai vari coloni che si sono susseguiti nel tempo; prima gli spagnoli, poi i tedeschi, i giapponesi ed infine gli americani.

palau5 Oggi, Palau è una delle mete più quotate dell'universo subacqueo. Immergersi in un mare costellato da pietre preziose e da ghirlande di coralli colorati rappresenta per gli appassionati il paradiso. La navigazione tra le acque immobili degli atolli permette di gioire di una sensazione di quiete e tranquillità girovagando in un labirinto naturale di insenature, di archi e di isole. Gli itinerari subacquei consentono di godere di questo scenario ogni giorno, poiché i punti di immersione distano diverse miglia da qualsiasi centro abitato. "German Channel" costituisce il "trait d'union" tra la quiete delle acquee immobili e l'Oceano Pacifico. Fu ideato dai coloni tedeschi al momento della loro occupazione al fine di consentire un miglior trasporto delle merci. Oggi, questo canale artificiale rappresenta un polmone vitale generando un turbinio di correnti che portano organismi planctonici e bentonici a formare un microambiente di vita che racchiude animali appartenenti a diverse fila della scala evolutiva.

Le immersioni più interessanti si svolgono sul versante nord-occidentale dell'arcipelago e sono concentrate in prossimità del German Channel ed dell'isola di Ngemelis.

Il top delle immersioni nella classifica mondiale, con favore di corrente, è il Blue Corner, dove la barriera corallina forma un pronunciato spigolo. Si scende rapidamente oltre i 30 metri per rendere visita a uno tra i più grandi branchi di carangidi mai incontrato durante le nostre peregrinazioni per i mari, e risalire con loro qualche metro per raggiungere uno scalino sul quale riposarsi e godere di una scenografia teatrale degna di un film di Spielberg. Decine di squali grigi sfilano con disinvoltura davanti agli occhi di un pubblico di subacquei (per la maggioranza giapponese) distratto dal passaggio dei tonni, dai geroglifici dei barracuda, dalle danze delle aquile di mare e da sipari di gorgonie ed alcionarie simili a querce secolari. Un'esperienza mozzafiato (nel vero senso della parola)!

I Blue Holes, ovvero buchi blu, somigliano ad uno spettacolo di suoni e luci perché offrono la possibilità di entrare in un buco ritagliato tra i coralli e di ritrovarsi nell'oceano con giochi di ombre e di colori dipinti negli occhi blu del mare. I suoni, purtroppo, non sono altro che il tocco metallico delle bombole dei numerosissimi subacquei che frequentano i blue holes. È preferibile una giornata di sole per questa immersione. Il rischio è di sentire solo i suoni e di non vedere alcun gioco di luci, anche perché il sole a Palau non è una garanzia!

L'umidità media durante tutto l'arco dell'anno è dell'82%. Le nuvole si formano con grande rapidità e scivolano nel cielo come immensi fantasmi specchiandosi nel mare e nei laghi salati delle isole Palau. Un tempo queste isole erano barriere di corallo cresciute intorno alle cime di una lunga catena di vulcani sottomarini: la dorsale dei monti Kyushu, che si estende quasi ininterrottamente dal Giappone alla Nuova Guinea. Sospinte dai movimenti tettonici, le isole hanno racchiuso e custodito frammenti di oceano che ora formano dei laghi di acqua salata ancora collegati al mare da canali stretti e profondi che assicurano un ricambio di acqua ed un apporto di sostanze nutritive.

Ci immergiamo in uno dei laghi più conosciuti delle Palau, il Jellyfish Lake sull'isola di Eil Malk per scoprire il mondo incantato delle meduse.

La separazione dei laghi dall'oceano ha consentito la formazione di nuove specie isolate in un mondo privo di competitori. Le meduse 'mastigias' che popolano il Jellyfish Lake non sono urticanti perché non hanno avuto la necessità di sviluppare l'arsenale di armi chimiche che contraddistingue molte specie marine. Sono, in realtà, delle "contadine" che coltivano zooxantelle, microscopiche alghe Fotosintetiche unicellulari che funzionano più o meno come minuscoli pannelli solari catturando l'energia del sole per produrre ed immagazzinare zuccheri utilizzati come cibo dalle meduse. Di notte, le mastigias nuotano in profondità, negli strati privi di ossigeno e ricchi di ammoniaca, per "concimare" le loro alghe seguendo un ritmo giornaliero di migrazioni verticali.

Nuotare tra migliaia di cuori che pulsano ritmicamente, sentire le carezze morbide e vellutate di esseri così delicati e fragili dona emozioni irripetibili a chi vive in armonia con la natura.
Se il mare forma ondate di foglie increspate dal lungo respiro dell'oceano, il cielo scende sotto la superficie ed accende le noctiluche e le nebulose di plancton.
Si nuota fra lampi di vita guizzante, circondati da pigre nuvole di meduse che salgono con il sole e scendono con il tramonto.
Il ciclo della vita è continuo e gli ambienti dove essa si svolge sono in realtà molto simili e non hanno in realtà dei confini fissi ed identificabili. È una dimensione che ci sfugge, nelle aree temperate dove viviamo; ma qui, in una terra recentemente nata dal fuoco, i contrasti si riducono.
Il mare è cielo, ed il cielo è liquido; venti e correnti si inseguono, gli uccelli nuotano fino ai fondali di gorgonie ed i pesci ed i mammiferi marini saltano verso le stelle.
L'acqua e l'aria scivolano reciprocamente in lente ondate di vario calore.
Vien fatto di pensare che il primo esploratore della collana delle Palau sia stato Eraclito, un grande navigatore della mente.
Egli riconobbe la nascita dal fuoco di tutto ciò che è vita ma, soprattutto, vide la sua reale essenza nel continuo trasformarsi di forme solo apparentemente diverse e comunque coincidenti nel crogiuolo dell'evoluzione.
Se, allora, è vero che panta rei (tutto scorre), il cuore e la mente dell'uomo mediterraneo sono approdati alle Palau venticinque secoli or sono. Come noi, ieri.

NOTIZIE UTILI

palau1 L'arcipelago di Palau si trova nell'angolo sud-occidentale della Micronesia, tra le Filippine e la vastità dell'Oceano Pacifico, appena a nord dell'equatore. Gli spagnoli furono i primi a visitare le isole nel sedicesimo secolo e le chiamarono Los Palaos, da cui il nome attuale. Dopo essere state spagnole, furono vendute alla Germania nel 1899, a cui subentrarono i giapponesi nel 1914, che svilupparono la pesca e la coltivazione di riso, palme da cocco e ananas. Koror diventò il centro amministrativo e ancora oggi è la capitale della Repubblica di Palau. La popolazione è di 15.000 abitanti, di cui i due terzi vivono nella capitale. Durante il secondo conflitto mondiale fu teatro di una spaventosa battaglia tra giapponesi e americani, che ebbero la meglio. Il clima è caldo e soleggiato tutto l'anno, con la stagione secca tra febbraio e aprile e quella più piovosa tra luglio e ottobre; il tasso di umidità ha una media dell'80 per cento, con temperature tra 27° e 30°.

Come arrivare

Il modo più veloce per raggiungere la Micronesia è via Manila. Da qui operano i voli della Continental Micronesia tre volte a settimana, mentre dall'Italia per Manila, nelle isole Filippine, si può volare comodamente con Air France, via Parigi, che opera quattro volte alla settimana.

Per informazioni e prenotazioni: Air France, Roma, Tel. 06/4718, o Milano, 02/773821.

Sistemazione

Considerato uno degli alberghi più belli della Micronesia, il Palau Pacific Resort si affaccia con i suoi 100 bungalows, tra le palme, su una candida spiaggia che fronteggia la laguna, e con curatissimi giardini tropicali lussurreggianti tutt'attorno. Le strutture dell'albergo riflettono lo spirito tradizionale e le atmosfere delle isole, con l'architettura micronesiana che si inserisce nella natura. Dalla spiaggia si possono praticare lo sci d'acqua, la pesca d'altura, acquaplano, windsurf, canoa o deriva. Le attività subacquee sono curate dalla società Splash, che ha la sua base sul molo che si estende dalla spiaggia. Le immersioni, due al giorno, si programmano la mattina e solitamente si sta fuori in barca fino al pomeriggio. Il pranzo è provvisto dall'albergo con dei cestini. C'è la possibilità di iscriversi a corsi di immersione.

L'indirizzo del Palau Pacific, per informazioni e prenotazioni è: P.O.Box 308, Koror, Republic of Palau, 96940 Western Caroline Islands. Tel.(680)4882600. Fax (680)4881606.

Itinerario consigliato

Da non perdere un giro tra le Rock Islands. Si può noleggiare una barca al Palau Pacific Resort e andare alla scoperta di questo vero e proprio paradiso. Le isole, piccolissime e di roccia calcarea biancastra, sono completamente ricoperte dalla giungla e abitate da migliaia di uccelli e formano un fantastico labirinto di canali e lagune turchesi.

Altre informazioni pratiche

Visti e vaccinazioni richieste: nessuna.
La moneta è il dollaro americano.
L'ora è +8. (+9 con l'ora legale da noi).
La corrente elettrica è 220 volt.
Bisogna pagare una tassa in partenza di 10 dollari.
Le carte di credito Visa, American Express e Master Card sono accettate nelle aree turistiche.

Le seguenti agenzie organizzano viaggi a Palau:
Squirrel Viaggi, via Sidoli 19, 20129 Milano, Tel. 02/7381942, Fax 02/733349
Il Sorriso D'Oriente, via delle Sette Chiese 119/h, 00145 Roma, Tel. 06/5180388, Fax 06/5180713
Blue Reef Tours, via Veneto 24, 55049 Viareggio (Lu), Tel. 0584/45590, Fax 0584/32104

Letto 1966 volte