I souvenirs "proibiti" delle vacanze Sub

Fermo restando che NON dobbiamo mai asportare materiale animale o vegetale dal fondo del mare, bisogna fare attenzione a quello che riportiamo a casa come ricordo dai paesi che abbiamo visitato.
Quante volte, se siamo capitati in paesi tropicali o equatoriali, abbiamo visto commerci vari di conchiglie, gusci di tartaruga o rametti di corallo. ..... Purtroppo molte volte!
La Convenzione di Washington (CITES) regolamenta il commercio(esportazione , riesportazione, importazione e detenzione) , per qualsiasi scopo, di talune specie di animali e vegetali nei paesi che hanno aderito a tale convenzione . Ciò accade per tutelare le specie minacciate di estinzione e controllarne il commercio ove permesso.

Per sapere se un determinato animale o vegetale è incluso nella Convenzione bisogna cercarlo con il NOME SCIENTIFICO all'interno dell'ultimo aggiornamento al Regolamento CE in materia . Un funzionale ed aggiornato database di tali specimen è consultabile on line al sito ufficiale www.cites.org sotto l'indicazione "Resources-species database- flora(per le piante) o fauna(per gli animali)" indicando sempre il NOME SCIENTIFICO nei campi dove richiesto.

SPECIE SOGGETTE A CONTROLLO
Sono le specie iscritte all'Appendice II e III. Il loro commercio deve essere compatibile con la sopravvivenza delle specie in natura.
L'elenco comprende oltre 10.000 specie elencate nel Reg.(CE), delle quali le più comuni sono:tutte le specie, che non risultino iscritte all'Appendice I, di scimmie, lupi, orsi, lontre, felini, zebre, pecari, ippopotami, guanachi, alcune specie di cervi e antilopi, nandù, fenicotteri, gru, pappagalli, buceri, tucani, colibrì, tartarughe di terra, alligatori, caimani, coccodrilli, gechi, camaleonti, iguane, coccodrilli, tegu, elodermi, varani, boidi, cobra, salamandre, storioni, farfalle della specie ornitottere, sanguisughe, conchiglie tridacne, coralli madreporari a forma complessa, alcune palme, cactus, felci arboree, cicas, euforbie, aloe, orchidee, ciclamini.
La CITES non esclude che alcuni Stati possano adottare misure di protezione più rigorose per la protezione delle stesse specie o di altre specie selvatiche
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