MODIFICHE Att. Sub P.S.Stefano 03/04

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO
 PORTO SANTO STEFANO

ORDINANZA N° 15/04 

 Il capo del Circondario Marittimo di Porto Santo Stefano:
VISTA  l’ordinanza n. 189/03 in data 20.12.2003;
VISTA : La Legge Regionale n° 42 emanata dalla Regione Toscana il 23.03.2000 “Testo Unico delle Leggi Regionali in materia di turismo”,che regola la professione di Guida Ambientale ;
RITENUTO opportuno meglio specificare le disposizioni generali contenute nell’ordinanza n. 189/03 emanata il 20.12.2003, nonché di fornire più chiari riferimenti alla Legge Regionale n° 42 emanata dalla Regione Toscana il 23.03.2000 in materia di “Guida Ambientale;
VISTA la lettera della Regione Toscana prot. n.969/04.123.1 in data 26.02.2004 con la quale è stato chieto di voler rendere il più chiaro possibile i richiami alla figura professionale di “Guida Ambientale”;
VISTI gli Artt. 17 e 68 del Codice della Navigazione e 59 del relativo Regolamento di esecuzione;

ORDINA

Le disposizioni generali dell’Ordinanza 189/03 sono abrogate e sostituite dalle seguenti:

“L’attività subacquea nelle acque del Circondario marittimo di Porto Santo Stefano è disciplinata dalla presente ordinanza con le modalità di seguito riportate.
Vengono individuate come attività subacquee:
a) le immersioni guidate, con o senza supporto di unità navali, effettuate da Società/Circoli Sportivi/Associazioni/Imprese finalizzate al rilascio di brevetto ovvero all’accompagnamento di subacquei sportivi già in possesso di brevetto;
b) l’attività di accompagnamento svolta professionalmente da persone provviste dell’abilitazione di “Guida Ambientale” di cui alla Legge n°42/00 della Regione Toscana;
c) le immersioni libere effettuate, con o senza supporto di unità navali, da privati per scopi ludico-sportivi compresa la pesca sportiva subacquea.


L’esercizio dell’attività subacquea è vietato: 

• a distanza inferiore a metri 200 dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta;
• a distanza inferiore a metri 200 dalle navi mercantili e a m. 300 dalle navi militari di qualsiasi nazionalità ancorate fuori dai porti;
• nelle zone di mare di regolare transito delle navi per l’uscita e l’entrata nei porti e per l’ancoraggio, stabilita con apposita Ordinanza del Capo del Circondario Marittimo;
• nelle zone di mare interdette alla balneazione;
• nelle zone di mare interdette da apposita ordinanza del Capo del Circondario e del Capo del Compartimento.

L’esercizio dell’attività di pesca sportiva subacquea è disciplinato dal D.P.R. 2 ottobre 1968, n.1639.

Ogni subacqueo ha l’obbligo di segnalarsi quando:
• operi con autorespiratore;
• si trovi al di fuori delle acque riservate alla balneazione.”

 

L’articolo A.4 dell’Ordinanza 189/03 è abrogato e sostituito dal seguente:

“L’accompagnatore per immersioni finalizzate al rilascio di brevetto “sub” deve essere munito di idoneo brevetto rilasciato da una delle Federazioni/Imprese/Associazioni, nazionali o internazionali, generalmente riconosciute e deve operare entro i limiti imposti dal proprio brevetto, assumendo tutte le responsabilità civili e penali connesse con l’attività svolta.
Resta inteso quanto specificatamente previsto dall’articolo 118 della Legge Regionale n° 42 emanata dalla Regione Toscana il 23.03.2000 inerente la figura professionale di Guida Ambientale subacquea ai fini culturali e di educazione ambientale.
Ogni accompagnatore non potrà guidare nelle immersioni in mare (acque libere) più di 5 (cinque) subacquei simultaneamente quando si operi con buona visibilità e non più di 2 (due) subacquei in ore notturne o con scarsa visibilità.
Deve rispettare, inoltre, i limiti di profondità stabiliti dal brevetto posseduto dagli stessi; in caso di brevetti di diverso grado dovrà essere rispettato il limite di profondità previsto dal grado inferiore.”


L’articolo B.4 dell’Ordinanza 189/03 è abrogato e sostituito dal seguente:

“L’accompagnatore per immersioni finalizzate al rilascio di brevetto “sub” deve essere munito di idoneo brevetto rilasciato da una delle Federazioni/Imprese/Associazioni, nazionali o internazionali, generalmente riconosciute e deve operare entro i limiti imposti dal proprio brevetto, assumendo tutte le responsabilità civili e penali connesse con l’attività svolta.
Resta inteso quanto specificatamente previsto dall’articolo 118 della Legge Regionale n° 42 emanata dalla Regione Toscana il 23.03.2000 inerente la figura professionale di Guida Ambientale subacquea ai fini culturali e di educazione ambientale.
Ogni accompagnatore non potrà guidare nelle immersioni in mare (acque libere) più di 5 (cinque) subacquei simultaneamente quando si operi con buona visibilità e non più di 2 (due) subacquei in ore notturne o con scarsa visibilità.
Deve rispettare, inoltre, i limiti di profondità stabiliti dal brevetto posseduto dagli stessi; in caso di brevetti di diverso grado dovrà essere rispettato il limite di profondità previsto dal grado inferiore.”

 

Porto Santo Stefano, 1 Marzo 2004


         IL CAPO DEL CIRCONDARIO MARITTIMO         T.V. (CP) Sergio LO PRESTI

 

 

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