La scuola dei delfini

Che i delfini fossero tra gli animali più intelligenti non è mai stato in discussione. Anzi, le più recenti ricerche lo hanno confermato. L'ultima, condotta da Michael Krützen dell'Università di Zurigo e pubblicata sull'ultimo numero del Journal Proceedings of the National Academy of Science (PNAS), è riuscita addirittura a dimostrare che alcuni delfini australiani utilizzano degli attrezzi per procurarsi cibo e - particolare ancora più eclatante -si trasmettono questa conoscenza tra loro. Si tratta della prima conferma di una trasmissione culturale tra mammiferi marini non in cattività.

Hanno naso per la pesca. Privi di mani, i delfini non sono facilitati nel ricorso a strumenti. Ma in una colonia di 3000 delfini ( Tursiops truncatus) che vivono nella Shark Bay, sulla costa est dell'Australia, le femmine utilizzano le spugne per cercare cibo.«Utilizzano le spugne come una specie di guanto per proteggere il muso mentre lo utilizzano per sondare il fondo marino alla ricerca di cibo» spiega Krützen.
L'Eva dei delfini. Il ricercatore svizzero ha scoperto che le femmine del gruppo insegnano questa curiosa tecnica alle loro figlie. Analizzando il Dna mitocondriale, che si trasmette soltanto attraverso la linea femminile, Krützen è anche giunto alla conclusione che le utilizzatrici delle spugne sono tra loro “parenti”. In particolare ci sarebbe stata una specie di “Eva” dei delfini “spugnatori” da cui tutte discendono. Ma la capacità di utilizzare le spugne non sarebbe un tratto ereditario. L'ipotesi di un “gene della caccia a spugna” non è stata infatti confermata e i ricercatori hanno concluso che tale comportamento è culturalmente trasmesso di generazione in generazione.
Pochi vanno a scuola. L'arte di imparare a utilizzare determinati strumenti dagli altri è una condizione rara nel mondo animale. Finora è stata dimostrata soltanto tra gli scimpanzé (Pan troglodytes) che si trasmettono l'uso delle pietre per aprire le noci o di bastoncini per cacciare le formiche (e come nel caso dei delfini, le femmine dimostrano di essere più "secchione" dei maschi), e gli oranghi. In altri casi il ricorso a strumenti sembra legato a fattori ereditari. Ne è un esempio il corvo della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides) che si serve di ramoscelli per prendere il cibo in tutti gli angoli degli alberi in modo naturale. Nessuno glielo insegna.

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